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Famiglia: rinnovato il bando da 74 milioni per conciliazione vita-lavoro

Dopo una sospensione per approfondimenti tecnici, è stato pubblicato il nuovo avviso “Conciliamo”: il bando per le imprese che vogliono attivare misure di welfare aziendale a sostegno della conciliazione vita-lavoro dei propri dipendenti. Estesa la platea dei soggetti partecipanti anche alle micro, piccole e medie imprese.

Lavoro – sgravi contributivi per conciliazione in contratti aziendali

Il bando “Conciliamo” – questo il nome dell’avviso finanziato dal Dipartimento Politiche per la Famiglia con 74 milioni di euro – intende contribuire ad affrontare, nel contesto dell’ambiente di lavoro, le principali sfide sociali relative al rapporto tra la famiglia e l’attività lavorativa, in particolare:

  • crescita della natalità,
  • riequilibrio dei carichi di cura tra uomini e donne,
  • incremento dell’occupazione femminile,
  • contrasto dell’abbandono degli anziani,
  • supporto della famiglia in presenza di componenti disabili,
  • tutela della salute.

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I soggetti ammessi

I finanziamenti possono essere richiesti da imprese e società cooperative operanti sul territorio nazionale ed in possesso dei requisiti specifici indicati dal bando.

Alle agevolazioni possono accedere anche i consorzi e i gruppi di impresa, purché tutti i partecipanti al progetto collettivo siano soggetti finanziabili.

In entrambi i casi, i beneficiari possono partecipare in anche in forma associata con altri soggetti, costituendosi in associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI).

I progetti di welfare aziendale

Le proposte progettuali possono riguardare sia azioni già intraprese che nuovi interventi, purché coerenti con gli ambiti di intervento individuati dall’avviso.

Tre i macro-temi di riferimento:

  • a) flessibilità oraria e organizzativa, all’interno della quale rientrano iniziative come banche del tempo, lavoro da remoto (telelavoro o smart working), part time, assunzioni a termine, permessi e congedi,
  • b) promozione e sostegno della natalità e della maternità, attraverso incentivi alla natalità o specifiche iniziative formative per assenze di lungo periodo,
  • c) interventi e servizi di supporto alla famiglia, quali la creazione di asili nido, l’attribuzione di benefit e contributi economici o l’introduzione di strumenti di time saving.

Come ottenere i contributi

Le proposte progettuali devono pervenire entro le ore 12:00 del 18 dicembre 2019 via PEC all’indirizzo conciliamo@pec.governo.it .

Ciascuna richiesta di finanziamento deve essere compresa:

  • tra un minimo di 15mila euro e un massimo di 50mila euro per le microimprese;
  • tra un minimo di 30mila euro e un massimo di 100mila euro per le piccole imprese;
  • tra un minimo di 100mila euro e un massimo di 300mila euro per le medie imprese;
  • tra un minimo di 250mila euro e un massimo di 1,5 milioni di euro per le grandi imprese.

Una volta pubblicata la graduatoria, il Dipartimento invierà ai proponenti dei progetti ammessi al finanziamento una convenzione che disciplinerà i rapporti reciproci in relazione alla realizzazione del progetto, all’erogazione del contributo e alla rendicontazione delle spese.

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