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L’UNIONE EUROPEA ARRIVA IN TUSCIA PER IL PROGETTO R.A.F.F.A.E.L.

Uguaglianza di genere, occupazione femminile, inclusione sociale: sono stati questi i temi affrontati questa settimana a Viterbo. Se lunedì 24, infatti, il palazzo della Provincia ha ospitato il secondo tavolo provinciale permanente sul progetto Raffael presentato alla stampa lo scorso marzo, martedì 24 la delegazione dell’european commission (employment, social affairs & inclusion) ha incontrato due attori importanti coinvolti nel progetto come l’associazione Juppiter e la Deanocciola srl.

Due appuntamenti importanti per lo sviluppo del progetto Raffael che hanno visto protagonisti, oltre i partner tecnici Ali (autonomie locali italiane) e Leganet, la provincia di Viterbo, le amministrazioni comunali, le imprese, i soggetti del terzo settore e, appunto, la delegazione della Dg Empl, responsabile delle politiche della commissione europea in materia di occupazione e affari sociali, che ha sottolineato come “l’uguaglianza di genere sia prioritaria per l’Unione Europea e come i progressi su questo tema a livello europeo risultino poco soddisfacenti”.

La nuova direttiva europea 2017/253 sul work life balance traccia la strada per la promozione di un cambiamento culturale e il riconoscimento  dei diritti sociali a livello europeo. È fondamentale assicurare continuità al progetto Raffael che potrà diventare fonte di ispirazione per altri e contribuire allo sviluppo di nuovi indicatori.

Gli incontri sono serviti a presentare i risultati preliminari delle attività svolte e le migliori pratiche di conciliazione a livello europeo e locale.

In relazione ai dati della prima mappatura del territorio presentati durante l’incontro, che hanno interessato lo stato dei  servizi di conciliazione della Tuscia, emerge la necessità di rafforzare e diffondere la cultura della conciliazione e della responsabilità, in particolare tra le imprese e far incrociare welfare pubblico e welfare aziendale.

Il territorio della Provincia di Viterbo presenta, infatti, una densità di imprese pari al 11.9%, con una prevalenza di micro imprese nei settori dell’agricoltura e del turismo. Rispetto i servizi di conciliazione attivi nella Tuscia, il 42,5% interessa i bambini e i ragazzi, il 52,5% i disabili e gli anziani, il restante 5% interessano varie tipologie di servizi e sono tutti prevalentemente localizzati a sud della provincia. Il 72% dei servizi di conciliazione attivi nella Tuscia sono promossi da enti pubblici, il 25% da soggetti no profit e il 3% da imprese.

Con il progetto Raffael la Provincia di Viterbo assume il ruolo di regia e connettore tra soggetti pubblici (comuni) e soggetti privati (imprese, soggetti del terzo settore) per la strutturazione di un modello di governance che punta a rafforzare i servizi di conciliazione nel territorio provinciale, a diffondere una cultura della responsabilità e conciliazione che promuove il il benessere dei lavoratori e, allo stesso tempo, la qualità delle imprese e lo sviluppo locale. 

Gli interventi degli stakeholder del tavolo provinciale, in particolare della Camera di Commercio di Viterbo, di imprese locali, della Coop Lazio, della cooperativa sociale Alicenova onlus, dell’associazione Juppiter hanno fatto emergere pratiche locali che vanno sostenute e diffuse con l’obiettivo di connettere il welfare pubblico e il welfare aziendale.

Tra le imprese presenti, la De Angelis srl, vincitrice del premio welfare index PMI 2019, che ha sviluppato una politica di welfare aziendale e condiviso per i 25 dipendenti (11 uomini e 14 donne): flessibilità oraria e smart-working, iniziative di supporto alla genitorialità, possibilità di usufruire di permessi per fare pilates durante l’orario di lavoro. L’obiettivo è promuovere il benessere dei lavoratori e, contemporaneamente, la crescita delle imprese. In questo senso è necessario evidenziare le politiche di conciliazione favorite dall’associazione Juppiter rivolte sia al suo interno, con l’attivazione di un asilo aziendale, e sia all’esterno, con la promozione di laboratori ricreativi e di musica.

Nella giornata di martedì 25 giugno, invece, la delegazione dell’European Commission ha incontrato l’associazione Juppiter e la Deanocciola srl. Nel corso del primo appuntamento Salvatore Regoli, fondatore e presidente dell’associazione, ha presentato la sede di Capranica spiegando le varie attività praticate con bambini, adolescenti e giovani diversamente abili.

“La conciliazione per noi è sinonimo di condivisione di passione e opportunità”, ha sottolineato Regoli. Nel secondo appuntamento, invece, Elena De Angelis, CEO della Deanocciola srl, ha spiegato che la politica principale messa in atto dall’azienda diventata ormai punto di riferimento nel mercato vegan e bio della cioccolata spalmabile consiste nel lavorare per obiettivi e non risultati. “I servizi di conciliazione che applichiamo vengono espressi attraverso un orario di lavoro estremamente flessibile e l’aiuto che diamo alle mamme con i loro figli dando loro la possibilità di essere seguiti da un’animatrice in un agriturismo vicino alla società”, conclude la De Angelis.

 

Articolo tratto da Tusciaweb

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