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Livia Turco a Viterbo presenta il progetto Raffael

Viterbo – “Con Raffael vogliamo fornire servizi innovativi per aiutare le famiglie a vivere meglio il proprio tempo”. Presentato il progetto Raffael (Redesigning activities in a family friendly way in viterbo’s workplaces) promosso dalla provincia di Viterbo con la partnership di diverse organizzazioni pubbliche e private. Ad introdurlo anche Livia Turco, presidentessa della fondazione Nilde Iotti.

Obiettivo dell’iniziativa quello di promuove la cultura della condivisione della responsabilità tra uomini e donne, incentivando la conciliazione della vita personale con quella lavorativa.

“Un progetto per aiutare le famiglie a riappropriarsi della parola ‘tempo’ – ha detto Livia Turco -. Troppo spesso si parla di differenza tra tempo e tempi di vita. Poter vivere con pienezza tutti i tempi della vita è fondamentale per il benessere personale, ma anche per quello sociale. Oggi troppo spesso il tempo è fattore di disuguaglianza sociale con persone che pur di avere un lavoro rinunciano a momenti importanti della propria vita. Con il progetto Raffael vogliamo inaugurare un nuovo tempo dove cercheremo di mettere in campo servizi innovativi per aiutare le famiglie a vivere il proprio tempo. Dobbiamo iniziare a prenderci cura delle persone”.

Un progetto che parte dai comuni perché “la mia esperienza mi fa dire che le politiche sociali sono efficaci se accessibili a tutte le realtà nazionali, a partire dai piccoli comuni o dalle montagne”, ha concluso Livia Turco.

Raffael è stato presentato questa mattina, alla sala conferenze della provincia di Viterbo, dal presidente Pietro Nocchi e alla presenza di Livia Turco, della consigliera nazionale di parità Franca Cipriani e del dirigente del settore finanziario della provincia Patrizio Belli.

“Con questo progetto vogliamo fare rete a livello dei comuni – ha specificato il presidente Nocchi –. Vogliamo trovare il modo di conciliare la vita lavorativa con quella famigliare sia per le donne che per gli uomini”. 

La consigliera Franca Cipriani ha poi spiegato il suo ruolo nell’iniziativa. “Farò da cerniera tra il benessere del cittadino e le problematiche legate al mercato del lavoro. Il mio ruolo sarà quello di collante con i diversi soggetti che agiscono sul territorio come aziende, sindacati e istituzioni”.

A seguire poi la presentazione dei partner del progetto con Alessandro Broccatelli, presidente Leganet, Loreto del Cimmuto, direttore Legautonomie, Francesca Danese, portavoce forum terzo settore Lazio e Milena Lombardi di studio Come. 

Della partnership fanno parte le organizzazioni Studio Come, Leganet, Consorzio Mipa, Iasi cnr, Fondazione Nilde Iotti, Forum terzo settore Lazio, Legautonomie. Si aggiungono poi partner internzaionali come il dipartimento di sociologia della ntn university della Norvegia e un’organizzazione giovanile albanese.

Nel concreto il progetto vede coinvolti i 60 comuni della provincia di Viterbo e 20 associazioni di categoria della Tuscia.

Raffeal, promosso a livello europeo, nasce nel settembre 2018 e ha visto oggi la nascita di un tavolo permanente che punta alla promozione di 4 laboratori di co-progettazione, 10 giornate formative per 100 operatori, 5 seminari da realizzarsi nel viterbese e un evento di portata internazionale in Albania. Come obiettivo anche la realizzazione di 2 spazi di co-working nel territorio, l’organizzazione di 11 servizi dedicati all’infanzia, ai giovani e alle cura delle persone anziane. Si aggiunge poi la creazione di una hotline gratuita sull’equilibrio della vita lavorativa, l’impiego di 10 donne nell’erogazione dei servizi, la realizzazione di 5 spazi dedicati ai bambini e la disposizione di un concorso scolastico rivolto a 30 scuole della Tuscia.

Un progetto che vede la provincia come ‘casa dei comuni’. Per Loreto del Cimmuto, direttore Legautonomie, “casa dei comuni è non agire più da soli”, ma “trovare una sintesi che rappresenti in una dimensione più vasta i problemi di tutti i piccoli comuni”.

E dalla prossima settimana sarà attivo, come spiegato da Alessandro Broccatelli, presidente Leganet, anche un sito ufficiale per dare vita alle varie iniziative e per consultarsi.

Un progetto che parte da Viterbo e a spiegare il perché di questa scelta è stata Milena Lombardi di studio Come.

Quattro i fattori indicativi. Primo tra tutti il fatto che Viterbo sia un territorio disperso con 60 comuni. Poi la presenza di una rete infrastrutturale che non facilità tantissimo gli spostamenti. Terzo fattore il tasso di inattività femminile piuttosto elevato e infine il tessuto imprenditoriale che è fatto quasi esclusivamente di micro-imprese che devono tentare di aggregarsi per incidere.

Elementi che Milena Lombardi ha definito come “caratterizzanti” e che pongono l’obiettivo di Raffeal, ossia “rafforzare le reti e di promuovere gli enti locali”.

 

Articolo di Maurizia Marcoaldi tratto da TusciaWeb

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